Biografia

Il disegno, i visi, l’arte. In una parola: il bello. Maria Laura Matthey è una “beauty insider”, un’artista che fin da bambina ha respirato in famiglia l’aria della bellezza come professione e come stile di vita, dimostrando l’eco di questa passione nella miriade di volti, occhi e labbra che disegnava di getto su qualsiasi supporto e con qualsiasi strumento.

Supportata dalla famiglia, che non solo le ha fornito le basi solide di una cultura del colore e delle forme ma l’ha anche sostenuta in questa sua passione, Maria Laura Matthey ha avuto modo di frequentare corsi fin da adolescente, testando poi su se stessa i risultati delle conoscenze acquisite. Il trucco in particolare ha attirato fin dai primi anni del liceo l’attenzione della futura make – up artist che lavorava ad esaltare i tratti di amiche e colleghe ricercando in ogni volto la bellezza propria di ogni uomo e di ogni donna e lavorando quindi per farla emergere. La sua passione per la fotografia e per l’arte contemporanea in generale l’hanno portata ad esperire varie forme espressive, approdando infine alla fotografia che ha coniugato le sue ambizioni artistiche ed espressive. Il successo della sua attività professionale nel frattempo l’ha messa in contatto con gli ambienti culturali non solo di Napoli, dove è nata, ma anche di Treviso, Roma, Milano e Londra dove lavora abitualmente nonché di New York, Vienna, Australia e Madrid. Nel ‘94 ha frequentato la scuola francese “Carol Franck” dove si è proposta come “cavia di se stessa” utilizzando il suo volto come soggetto-oggetto di studio alla ricerca di una relazione tra segno ed espressione.

Ha frequentato l’Accademia della Moda ed iniziato quindi le prime “performance” : spettacoli-eventi dove con l’utilizzo consapevole del “corpo” proponeva la persona con il valore di icona simbolica. La sua ricerca espressiva è continuata con workshop di pastello e mixed media presso la Art Student league di Manhattan, a New York, dove ha anche preso parte ad una collettiva presso la “Lala Gallery ” di Brooklyn. Nel 2010, poi, il grande successo di pubblico è arrivato con la mostra “Segni dal corpo” proposta sia a Campiglia Marittima in Toscana che alla Pica Gallery di Napoli.

Nel 2013 avviene la sua prima personale al PAN di Napoli, dove presenta la mostra "Eyes to eyes", con la quale cattura l'attenzione della critica grazie ai duecento scatti presenti.
Nello stesso anno sbarca a Londra, alla Debut Contemporary, dove ogni mese partecipa alle Private View della galleria. Ciclo iniziato con successo dopo la presentazione del progetto "London Calling".
Sempre a Londra realizza anche una "Street Action" documentata da un video nel quale la si vede interagire con le persone che diventerranno poi protagoniste dei suoi lavori.
Nel dicembre dello stesso anno torna negli Stati Uniti, precisamente a New York e soprattutto a Miami, dove assiste all'Art Basel raccogliendo un enorme materiale artistico.
Nello stesso mese, si sposta in Africa, in Kenya, viaggio che la segna profondamente, arricchendola umanamente e artisticamente.

Nel Marzo 2014, viene invitata al Novikov Restaurant&Bar, uno dei ristoranti più famosi di Londra, all'evento dedicato al Carnevale Italiano.
La sua performance, "Eyes behind a mask" accompagnata da maschere veneziane, specchio per le luci, e l'immancabile macchina fotografica, conquista subito un successo straordinario, trasformando una serata di festeggiamenti in una vera e propria serata glamour e di moda.

Continua la sua scia di successi presentando, sempre alla Debut Gallery, le opere su tela "Eyes behind a mask on canvas" e "Eyes behind a frame" e la video installazione "Flutter".

Nel Dicembre 2014 partecipa alla mostra di sensibilazione sociale "I AM WOMAN" al CAM di Casoria.

Nel 2015 continua a esporre a Londra, per la galleria Contini, una delle più famose della capitale inglese.

Nell’Aprile dello stesso anno, parte per l’India, in cerca di nuovi stimoli e ispirazioni. Il viaggio risulta un successo, sia come esperienza artistica sia come esperienza umanitaria.

Il 27 Giugno 2015 partecipa con successo alla mostra "Spoleto Arte" dove presenta il progetto "Punti di vista". Il progetto nasce attraverso il materiale raccolto in India.

Sempre nel 2015 continua la sua ricerca artistica con il progetto "Il terzo occhio" dove si propone di ricercare e catalogare gli occhi artistici da lei ritenuti più ispiratori. Partecipano al progetto artisti del calibro quali: Al di Meola, Mimmo Jodice,  Alfonso Artiaco, Nino Longobardi, Gary Baseman, Antonio Biasiucci, Carlo Ambrosini, Giovanni Gastel, Rocco Barocco, Dino Morra, Ernesto Esposito, Eugenio Viola, Regina Schrecker, Jabe Oob Vincent , Mariangela Levita, Paul Wiedmar, Riccardo Murelli, Rosalia Porcaro, Sergio Vega, Umberto di Marino, Vincenzo Rusciano, Lisa Redman, Walter Picardi, Davide Ferraris, Massimo Minini, Angelo Stantonicola, Barry Martin, David Barrie, Enzo Zirilli, Gianni Caravaggio, Omar Viktor Diop, Omar Hassan, Pierre Cornette de Saint-Cyr, Valeria Corvino, Enzo Fiore, Roxy in the Box, Sergio Arcuri, Danilo Bucella, Iabo, Fabienne Rea, Fabio Scarpati, Luca Pozzi, Massimo Ballatore, Salvino Campos, Gerald McCauley, Giampaolo Abbondio, Federico Luger e tanti altri.